venerdì 27 luglio 2018

Scomparsa la scrittrice Patrizia Pesaresi

E' morta a Roma due giorni fa Patrizia Pesaresi, una donna forte, energica, che mi ha salvato la vita, in senso letterale. Ho perso una delle mie migliori amiche, una persona schiva che non si sottraeva mai quando c'era bisogno di lei.
Nella cronologia della sua pagina di Wikipedia ho trovato i primi appunti, e mi pare di avervi riconosciuto il suo tocco. Sia come sia, da allora quella pagina è cambiata ma ho usato quella traccia per redigere la notizia che invierò ai migliori siti di letteratura gialla e noir, la nostra letteratura, l'amore che abbiamo condiviso in questi preziosi tredici anni di profonda e implacabile amicizia.

Patrizia Pesaresi si è spenta il 25 luglio al Campus Bio-Medico di Roma, 
dove era ricoverata dal 8 luglio. 
È stata sepolta oggi, 27 luglio, nella tomba di famiglia ad Ancona, sua città natale


Patrizia Pesaresi, come scrisse un suo biografo su Wikipedia, era nata ad Ancona in un anno del Drago, sotto il segno del Leone (ascendente Leone, altri tre pianeti nel segno, Marte in Scorpione e Luna in Acquario)
Dopo gli studi classici nella città natale si è laureata in Medicina e Chirurgia all’Università cattolica del Sacro Cuore a Roma. Conseguita la specializzazione in Psichiatria, ha completato la formazione psicoanalitica ed inizia l’attività libero-professionale, che ha praticato con passione. E’ stata membro associato della Società Psicoanalitica Italiana e della International Psychoanalytical Association.

Il debutto letterario è nel 1985, col racconto Uno per tutti, premiato al Mystfest di Cattolica, pubblicato una prima volta nel Giallo Mondadori e, in seguito, più volte in antologie e riviste, tradotto in Francia e – secondo Loris Rambelli, critico e storico della letteratura poliziesca italiana – “destinato a rimanere nella storia del giallo italiano come uno dei migliori testi brevi del suo genere”.

Il primo romanzo di Patrizia Pesaresi, Ancor non vi fu donna (ambientato a Spoleto, durante un allestimento del mozartiano Così fan tutte per il Festival dei Due Mondi) è stato scritto nel 1985 ma è stato pubblicato solo nel 2004 dalla Libreria dell’Orso di Pistoia. Il libro è stato tra i titoli selezionati per il Premio Scerbanenco 2004.

Il suo secondo romanzo, Dopo la prima morte, un thriller dell’anima ambientato tra le Marche e il Dorset, edito da Dario Flaccovio, è entrato nella cinquina dei finalisti al Premio Scerbanenco 2005 e l’ha consacrata – come ha scritto Gianfranco Orsi, già direttore del Giallo Mondadori ed esperto di letteratura poliziesca – “scrittrice tra le più innovative e originali del noir di oggi”

La produzione di Patrizia Pesaresi può essere suddivisa in tre filoni principali: intrighi d’ambientazione storica, noir psicologico, racconto gotico esoterico (non di rado contaminato da elementi polizieschi s.s.) Al primo filone appartengonoil racconto d’esordio, Uno per tutti, Dal deliquio del tuo sonno (antico Egitto ma non solo…) e la serie di racconti che vedono protagonista il Barone Scarpia (sì proprio il “vilain” della Tosca, reggente di polizia nella Roma del periodo napoleonico, impegnato a dipanare intrighi delittuosi e talvolta affiancato da Athanasius Van Houten, ex-gesuita ed ex-archiatra pontificio.

Al secondo filone appartengono senz’altro i due romanzi pubblicati, e molti dei racconti, sia editi che inediti: ad esempio Il Vedovo, Col favore delle tenebre, Effetto Kulesov, L’ultimo ad averla vista viva. Il filone gotico-esoterico si avvia con Deviazione e prosegue coi racconti Il più profondo dei suoi desideri, Le pentole e i coperchi e Come siede solitaria la città. 

Ma è soprattutto con Sotto mentite spoglie che prende forma compiuta: romanzo “storico” (è ambientato a Roma nella primavera del 1940, sul set della Corona di ferro di Blasetti), poliziesco classico vede come protagonista indiscusso l’assai discusso mago inglese Aleister Crowley, di cui Patrizia Pesaresi rende in questo e in altri romanzi che lo vedono protagonista (talvolta come indagato, altre volte come investigatore), una personale e assai libera re-interpretazione

Patrizia Pesaresi su Wikipedia



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